Dicembre 2025 – Editoriale
L’editoriale
Care lettrici, cari lettori, anche se non possediamo la sfera di cristallo speriamo che questo numero di Terra ticinese sia un po’ profetico e d’auspicio, a immagine della sua copertina. San Bernardino innevata, con il suo iconico Piz Uccello, quasi un piccolo Cervino (almeno così lo vedevo quando ero un bambino), emblema di un villaggio che si sta trasformando senza però perdere le sue caratteristiche di paese alpino. Così assicurano i promotori di questo progetto e il sindaco di Mesocco in un faccia a faccia su queste pagine. Da San Bernardino a Splügen il passo è davvero breve. È la destinazione della nostra ultima puntata sui Borghi più belli della Svizzera appena fuori dal Ticino. La località grigionese, conosciuta soprattutto per i suoi impianti sciistici, riserva però angoli che meritano di essere visitati, una volta tolti sci e scarponi. La storia e le tradizioni sono da sempre il piatto forte di Terra ticinese. E anche in questo numero di fine anno andiamo a scoprire un’attività che ha fatto la fortuna di molte famiglie bleniesi trapiantate nella Milano dell’Ottocento: i cioccolatai. Un periodo d’oro che fa da contrasto con la miseria e la povertà a pochi passi dal capoluogo lombardo, al di là della ramina. Siamo a Stabio. Dall’Archivio della memoria locale emerge il quadro di un villaggio che lotta quotidianamente per la sopravvivenza. Tra povertà, epidemie e gravidanze indesiderate la popolazione era confrontata a situazioni oggi inimmaginabili. Il nostro passato è raccontato e raffigurato anche nelle cappelle votive che costeggiano sentieri e strade della Svizzera italiana. Il Canton Ticino ha recentemente presentato una pubblicazione nata dall’inventario di tutte le cappelle e i dipinti devozionali nel Sopraceneri, ma ce ne sono anche poco oltre il confine con la Mesolcina, come l’emblematica Rotonda di San Lucio a San Vittore. E se l’inverno ha già fatto capolino alle nostre latitudini, ci sono luoghi dove per mesi le temperature non salgono mai sopra lo zero! Il nostro emigrante, nella rubrica “Finisterrae”, ci racconta come si vive nel nord della Finlandia quando, non solo il freddo e il gelo, ma anche le giornate cortissime, mettono a dura prova gli abitanti. Come si vive, da ticinese, lassù? E soprattutto, avrà incontrato Babbo Natale?
Buone Feste in letizia a tutti voi!
Riccardo Tettamanti
Direttore editoriale
