Agosto 2026

L’editoriale

Care lettrici, cari lettori,

quando ero bambino avevo l’impressione che il mondo si fermasse una volta chiuse le scuole per l’estate. Credevo che tutti avessero diritto, come noi allievi, a tre mesi di vacanze senza fare niente se non riposarsi e divertirsi. Poco importa se vedevo mio padre uscire di casa la mattina e rientrare la sera come faceva tutti gli altri giorni dell’anno. Il mondo ovviamente non si fermava ma quanto meno andava un po’ in stand-by : qualche negozio chiudeva per le ferie, il campionato di calcio si fermava, i cinema riducevano drasticamente la programmazione mentre lidi e piscine si affollavano di gente, in vacanza appunto. Oggi invece ho l’impressione che il mondo non si fermi proprio più. I negozi chiusi per ferie sono pochissimi, il campionato riprende già in luglio e i cinema non riducono la già scarsa programmazione. Non c’è tempo per riposarsi e anche la politica con il caso Zali e la cronaca con il femminicidio di Faido e il susseguente attentato ai poliziotti a Leontica, non danno tregua a chi si occupa di attualità come il nostro Marco Bazzi, che ha voluto fare qualche considerazione sul femminicidio avvenuto all’inizio di luglio. Terra ticinese vuole però portarvi in vacanza in questo caldo mese di agosto. Saliremo in altura per seguire una transumanza in Leventina e vi accompagneremo in una passeggiata tra Verzasca e Vallemaggia alla scoperta di laghetti e luoghi di alpeggio. Ma faremo anche un tuffo nel passato ripercorrendo la rivolta di Milano nel 1853 che portò all’impiccagione di un giovane leventinese e all’espulsione di oltre 6’000 ticinesi dalla Lombardia. Il passato riaffiora anche nei cantieri della Svizzera italiana. Gli scavi spesso portano alla luce vestigia risalenti a epoche lontane. Ivo Zanoni ci spiega perché di solito non vengono conservate. In queste settimane canicolari c’è anche chi se la passa bene, come la coppia ticinese che, come regalo di pensionamento, è andata a vivere definitivamente tra laghi e foreste della Svezia dove la temperatura non supera i 24 gradi. E per sfuggire al caldo, senza salire in quota o spostarsi nel Nord Europa, i musei della Svizzera italiana aprono le loro sale espositive e climatizzate a mostre molto interessanti. Alcuni suggerimenti li trovate in queste pagine.

Buona lettura!

Riccardo Tettamanti
Direttore editoriale