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ESTIVAL JAZZ 2017 - TUTTO IL PROGRAMMA DELLA 39esima EDIZIONE

Estival 39.esima edizione

Ancora sulla breccia! Segnali forti dal mondo economico e dai privati

Insomma, Estival c'è eccome e torna sulle sue piazza più vivo che mai.
Jacky Marti e Andreas Wyden, gli storici iniziatori di questo straordinario appuntamento musicale, sono lieti di poterlo annunciare: oltre che confermato con le sue cinque serate a fine giugno e a inizio luglio, a Mendrisio e a Lugano il programma sarà come sempre "stellare"!

Certo, le premesse non sono state delle migliori. La crisi economica ha infatti continuato a farsi sentire e le ripercussioni su tutte dinamiche socio-culturali sono rimaste all'ordine del giorno, non risparmiando nulla, nemmeno manifestazioni come Estival, così ancorate da decenni al territorio e dal riconosciuto prestigio internazionale. E mai come nei primi mesi dell'anno il futuro di questa storica manifestazione è stato così incerto.

Da quando è cambiato il riposizionamento di alcune importanti sponsorizzazioni, gli organizzatori hanno dovuto avviare una serie di contatti per poter garantire la continuità di questo storico evento che da quasi quarant'anni rappresenta il più bel fiore all'occhiello fra le manifestazioni musicali organizzate nella nostra regione grazie a proposte di assoluto livello mondiale e al suo carattere gratuito riuscendo ancora una volta a toccare la sensibilità di alcuni protagonisti del mondo industriale e privato ticinese.

Un segnale molto importante che permette a Estival di andare in scena anche quest'anno con la sua 39.esima edizione per cinque serate che garantiamo essere memorabili. Quindici straordinari concerti il 30 giugno e il 1 luglio sul palco di Piazzale alla Valle di Mendrisio e dal 6 all'8 luglio in Piazza della Riforma a Lugano.

Per la realizzazione di Estival, un open air unico nel suo genere, un ringraziamento particolare va a tutti i suoi sostenitori: dallo sponsor principale Credit Suisse, alla Città di Lugano, a Ticino Moda, alla Commissione Culturale del Consiglio di Stato, a Swisslos, alla Città di Mendrisio, all’OSI e naturalmente anche all'Host Broadcaster RSI che assicurerà la copertura radiotelevisiva dei concerti

 

Mendrisio, Piazzale alla Valle - 30 giugno-1 luglio

La grande musica internazionale fra novità, conferme e sorprese.

Il compito di inizio alla straordinaria kermesse musicale venerdi 30 giugno è stato affidato a Kinga Głyk, una bassista polacca molto famosa nel suo Paese che, nonostante i suoi 20 anni, ha già suonato in più di 100 concerti esibendosi con eccellenti e famosi musicisti della scena musicale. Kinga inizia giovanissima a far parte del Głyk Pik Trio con il padre Irek, noto vibrafonista e batterista e il fratello Patrick. Considerata la migliore bassista polacca della nuova generazione, questa giovane artista è una vera e propria stella nascente del Jazz e del Blues. Basti pensare che i suoi concerti live spopolano sul web a tal punto che un suo video pubblicato dal sito americano Bass Players United ha raggiunto oltre 22 milioni di visualizzazioni: incredibile!

Come secondo concerto c'è molta attesa per l'esibizione di Raphael Gualazzi.
Il pubblico di Estival ha già potuto assistere a una sua breve apparizione sul palco luganese alcuni anni fa. Classe 1981, originario di Urbino, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio, Gualazzi ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita a uno stile personalissimo, tra stride piano, Jazz, Blues e Fusion. Con il nuovo “Love Life Peace TOUR” Gualazzi propone uno show appassionante alternandosi al piano e alla tastiera presentando al pubblico di Mendrisio un concerto strepitoso e sarà in scena accompagnato da una eccezionale band di musicisti e coristi, tutti polistrumentisti.

Per chiudere la prima volée musicale, Estival ha voluto regalare alla piazza di Mendrisio un misto di Afro-Fusion elettrico con incursioni nel Reggae, nel Funk, nel Rap e nei ritmi tradizionali dello Zimbabwe. Ma c'è solo un gruppo in grado di soddisfare queste aspettative: sono i Mokoomba. Il loro nome ha origine dalla venerazione che il popolo Tonga ha per il fiume Zambezi, portatore di vita e cultura. E la forza dirompente di questo giovane e affascinante gruppo è simile a quella trascinante delle Victoria Falls. Nati nel 2001, i Mokoomba liberano un potenziale straordinario per originalità musicale, groove, immaginazione e emozione. Ma certamente anche per la voce incredibile del suo frontman, Mathias Muzaza.

Per aprire sabato 1 luglio la seconda e ultima serata sul Piazzale alla Valle, Estival ha pensato a un'artista molto nota e apprezzata nella nostra regione, sia per le sue partecipazioni televisive sia per le sue interpretazioni di brani blues, gospel e jazz: Judith Emeline in scena con un unico e eccezionale spettacolo musicale concepito appositamente per Mendrisio. La cantante anglo-jamaicana si presenta con il gruppo Feels Good Big Band, tutti ottimi musicisti, per un programma di brani inediti concepiti tra Nashville e Milano accanto a una serie di classici del Pop, del Soul, del Blues e del Funky eseguiti con nuovi arrangiamenti.

La festa musicale a Mendrisio continua con un'attesissima "reunion". Anche se ora si chiamano Notte New Trolls e anche se per anni hanno percorso itinerari artistici diversi, la formazione che si presenta al pubblico di Estival conserva quelle particolarità che hanno permesso alla band, nata alla fine degli anni Sessanta, di ritagliarsi uno spazio originale nel panorama musicale italiano grazie alla vocalità polifonica che li contraddistingue. È la riscoperta di una grande realtà musicale italiana con un progetto che riparte dai più grandi successi della storica band genovese nata nel 1967 come formazione progressive rock ma che, nel corso degli anni, si è spostata verso sonorità più beat e pop, seppur mantenendo alcuni tratti distintivi del prog-rock, come il virtuosismo tecnico e nuovi arrangiamenti.
Estival ama sempre proporre delle novità come nel caso del gruppo inglese che chiude il programma di Mendrisio. Sono i Nubiyan Twist, una miscela di ottimismo dal groove ipnotico, con una ritmica potente e affascinante che si snoda dal Brasile al Regno Unito con un suono moderno, caldo, raffinato e tecnologico. È una perfetta fusione di ispirazioni tratte da una realtà multietnica, dal Jazz e dalla sua cultura per l'improvvisazione si nutre di molteplici influenze artistiche e sociali, di differenti stili musicali: da Fela Kuti a King Tubby, J Dilla e Herbie Hancock. Sarà un epilogo indimenticabile!

 

Lugano, Piazza della Riforma – 6, 7, 8 luglio

La musica del cuore fra i ritmi del mondo e il ritorno di grandi amici

È un forte desiderio quello che suggerisce giovedi 6 luglio l'apertura dei concerti sul palco della storica piazza luganese con il ricordo di un grande amico. Stiamo parlando di Joe Zawinul. Ma c'è anche una storia che sostiene la memoria di questo superbo artista. Il 7 luglio del 2002 sul palco di Mendrisio Joe festeggiava 70 anni. Il 7 luglio del 2007 Estival gli formulava gli auguri per i suoi 75 anni. Tre mesi dopo il musicista ci lasciava ma la registrazione di quel concerto vinse il Grammy come miglior disco di Jazz contemporaneo. Sono passati 10 anni e il 6 luglio, un giorno prima (sic!) dal suo compleanno, Estival ha voluto sul palco un concerto molto speciale per ricordare il fondatore dei Weather Report e uno dei più importanti musicisti della scena mondiale. Per restituire sulla scena quel suo stile inimitabile oggi possiamo contare sui suoi musicisti, una band di veterani che ha condiviso per anni le esperienze con Joe e che si si è riunita nel progetto File Under Zawinul con cui, nel totale rispetto dello stile del maestro, ripropone le atmosfere delle sue memorabili “suites” per mantenere viva l’appassionante eredità con il marchio da lui creato: The Syndicate.
Per il secondo concerto non si sentirà la mancanza di un grande schermo, benché il suo nome evochi storie e atmosfere legate al mondo della celluloide di cui è fra i più grandi protagonisti al mondo. Stiamo parlando di Emir Kusturica, il celebre regista e musicista bosniaco in seguito naturalizzato serbo. Presto folgorato dal cinema, Emir si laurea all’Academy of Performing Arts di Praga nel 1977 con il corto “Guernica”, premiato al Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary. Il suo primo vero film è “Ti ricordi di Dolly Bell?” (1981) con cui ottiene il Leone d’Oro al Festival di Venezia per la migliore opera prima. Quella pellicola contiene tutti temi che domineranno la sua cinematografia e che gli faranno vincere prestigiosi riconoscimenti: il mondo dei gitani e la musica, un marchio di fabbrica di Emir che nel 1987 inizia a suonare la chitarra nei “No Smoking”, gruppo nato a Sarajevo nel 1980 ed esponente musicale di riferimento dei “New primitives”, un movimento di resistenza culturale sorto negli anni della transizione al dopo-Tito. Inizia così la sua grande avventura con un gruppo esplosivo che ha alle spalle centinaia di concerti come ambasciatore di un’inarrestabile energia gipsy-punk balcanica.

Per concludere la prima serata di Lugano, il palco di Estival si prepara alla
pacifica invasione dei Mambanegra: grande musica latina dove Salsa, Funk, Hip Hop e musica jamaiquina si trasformano in sintassi del divertimento e danza in puro stile newyorchese degli anni Settanta. Jacobo Velez, il loro leader, sostiene che il loro è uno stile originale, una sorta di Break Salsa, l’assimilazione di Hip Hop, Ragga nell'incontro con un tagliente Funk: "la benzina che fa girare il motore del mio cuore".

Per siglare l'inizio dei concerti di venerdi 7 luglio il palco di Estival schiera la prestigiosa Orchestra della Svizzera italiana (OSI), una presenza che dal 1993 accompagna quasi ininterrottamente fantastiche avventure musicali con grandi protagonisti della musica contemporanea. Per questa edizione l'OSI, diretta dal Maestro Markus Poschner, presenta un programma davvero eccezionale grazie alla presenza di… una tempesta! Quella musicale, ovviamente, di Hildegard lernt fliegen, un sestetto, una formazione svizzera di Jazz d’avanguardia che si è formata nel 2005 sulla spinta e le composizioni di Andreas Schaerer, artista carismatico e incredibile, dalla voce straordinaria e leader della band. Scherrer, è bene ricordarlo, è uno dei migliori e più originali cantanti jazz della scena europea. Capace registrare un travolgente successo nella prestigiosa sala del KKL con l'orchestra sinfonica di Lucerna che un giornalista ha descritto come "un nuovo vento di follia che soffia sull'improvvisazione vocale". Lo stile musicale del sestetto, difficilmente etichettabile, affonda le sue radici nelle influenze della musica bandistica ma anche nel Jazz, nello Ska, nel Funk e nelle orchestre Swing come nelle Brassband tradizionali. Sono stati vincitori nel 2008 del ZKB Jazzpreis e nel 2011 il BMW Welt Jazz Award, un importante riconoscimento tedesco.

Il secondo appuntamento vede il ritorno a Estival di alcuni fra i più grandi jazzisti in assoluto. A cominciare da Mike Stern, uno dei migliori chitarristi e compositori di Jazz e Jazz-Fusion della sua generazione. Mike vanta un passato ormai entrato nella leggenda come il chitarrista preferito da Miles Davis. Ricordiamo il suo esordio con i leggendari Blood Sweet & Tears per poi passare al gruppo di Billy Cobham e collaborazioni con musicisti come Miles, appunto, Jaco Pastorius, Dave Weckl, Steve Jordan, i Brecker's Brothers, Joe Henderson, George Coleman, Ron Carter, John Patitucci, John Scofield, Jack De Jonnette e altri ancora. Molti ricorderanno che Stern doveva venire l'anno scorso ma si ruppe due spalle in un incidente. Estival si era impegnato di rimediare quest'anno e ha mantenuto la promessa!
Con Mike c'è il grande Randy Brecker, trombettista jazz e compositore di levatura mondiale, il cui "sound" si è sempre contraddistinto negli ultimi decenni oltre che in ambito jazzistico anche in quello del R&B e del Rock. Vincitore di ben cinque Grammy Award, Randy è da sempre amico di Estival e torna sul palco di Lugano dopo il memorabile concerto al LAC con Franco Ambrosetti per "Estival Nights" del 2015.
Alla batteria troviamo Lenny White, molto conosciuto per collaborazioni prestigiose e per aver fatto parte negli anni '70 del progetto di Chick Corea "Return To Forever" senza dimenticare la partecipazione nel 1969 alle registrazioni con Miles Davis del fondamentale "Bitches Brew". Al basso troviamo Teymur Phell, il più giovane del gruppo. Proviene dall'Azerbaijan e dal suo arivo a New York nel 2011 si è costruito una reputazione di bassista energico e virtuoso suonando con molti artisti come Mike Stern e Arturo Sandoval.

Prima di lasciarsi alle spalle una serata da sogno ecco un concerto fantastico e all'insegna del Rock Blues …del deserto! È il risultato dello straordinario connubio artistico fra Bombino e la partecipazione davvero speciale di Vieux Farka Touré, due dei più stimati e migliori chitarristi africani. Originario della popolazione dei Tuareg del Sahara africano, Bombino inizia a suonare la chitarra come autodidatta. Alle sue spalle c'è un'esistenza avventurosa e le vicissitudini del suo Paese che hanno segnato il passo delle sue canzoni di protesta, inni alla resistenza contro l'oppressione e contro la persecuzione culturale verso le minoranze. Ospite del concerto di Bombino è stato chiamato come "special guest" Vieux Farka Touré. Definito "Hendrix del Sahara", Vieux è figlio del leggendario Ali Farka Touré, bluesman del Mali scomparso nel 2006 e del quale, fin dall'infanzia, è stato profondamente ispirato. Vieux inizia a suonare la batteria e il calabash (strumento tradizionale ricavato dalla zucca), percussioni che studia all'Istituto nazionale delle Arti. Dal 2001 si è ritagliato un percorso personale di tutto rispetto diventando uno dei più grandi chitarristi della World Music e caratterizzando il Blues acustico e tradizionale del Mali con canzoni che parlano di religione, di potere e di speranza verso un futuro migliore.
Per aprire sabato 7 luglio ultima serata della 39esima edizione, Estival è riuscito ad avere un grandissimo protagonista musicale: Jimmy Dludlu, considerato in assoluto fra i maestri della chitarra al pari di Wes  Montgomery, George Benson e Django Reihnardt. Le radici jazz della sua musica non sono facilmente etichettabili per i molteplici linguaggi che Jimmy è in grado di adottare seguendo le tracce africane di ritmi come Samba e Bossanova. Artista dalla grande esperienza internazionale, Dludlu ha legato il suo nome ad artisti come Miriam Makeba, Herb Hellis, Courtney Pine grazie a uno stile afro-jazz che combina il tradizionale a elementi moderni con influenze che vanno da George Benson, Wes Montghomery a Pat Metheny. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti riconoscimenti di spicco come nel 1998 due FNB SAMA Awards come "migliore rivelazione " e "migliore album jazz" dell'anno. Nel 2000, sempre la SAMA, lo ha nominato "miglior artista" nella categoria maschile e come autore del "miglior album di Jazz contemporaneo".

Il programma prosegue con un carosello di sensazioni.
La conferma ci viene dalla presenza di Vinicio Capossela, fra gli artisti più
originali e sensibili del panorama musicale italiano e internazionale. Tedesco di nascita (Hannover, 1965), irpino d'origine (il padre Vito, è di Calitri, la madre, Antonietta, di Andretta) e emiliano d'adozione (tra Reggio, Parma e Modena), Capossela ha conosciuto la realtà dell'emigrante, facendo del randagismo una filosofia di vita. Onnivoro della canzone di qualità e "rabdomante senza requie", come si è definito, è un insaziabile ricercatore di suoni, storie, culture e personaggi di ogni epoca di cui assorbe tutto il fascino. È uno degli autori che ha contribuito maggiormente al rinnovamento della canzone d’autore italiana. Le sue influenze musicali sono da ricondurre a Tom Waits e a Paolo Conte, benché la sua poetica e le sue ispirazioni sono un gran girovagare fra le culture. Insomma, un talento straordinario per un concerto sicuramente memorabile.

Si dìa inizio a una grande festa musicale! È il minimo che si possa dire nell'accogliere sul prestigioso palco luganese tredici musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in un unico linguaggio, quello della musica. Stiamo parlando dell'Orchestra di Piazza Vittorio (OPV). Partendo dalle tradizioni di ogni paese, mischiandole al Rock, al Pop, al Reggae, e alla Classica, l'OPV produce una sonorità unica e originalissima. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, il suono dell’orchestra cambia continuamente senza mai tradire la vocazione di grande aperture. La storia dell'OPV si riconduce al salvataggio di un vecchio e storico cinema romano situato in Piazza Vittorio: un luogo che rischiava di venire trasformato in una sala da gioco. È lì che nel 2002 si sviluppa l’idea di creare un’orchestra ad opera di Mario Tronco e Agostino Ferrente all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare un rione dove gli Italiani sono una minoranza etnica. Ecco in scena una realtà unica, uno straordinario happening musicale, vivace e multietnico, in perfetta sintonia con i nostri tempi e …in attesa di festeggiare tutti insieme, il prossimo anno, la 40.esima edizione di Estival!

Ricordiamo che il programma ufficiale è consultabile sul sito
www.estivaljazz.ch