Lugano e dintorni

Anno 43 - N. 2

Il piccolo lago e la nuova via

Adriana Rigamonti

Se si percorre la strada cantonale che da Sorengo porta verso Agno, lo si scorge subito: adagiato in una sorta di conca, è posto tra la collina di Muzzano e la ferrovia Lugano - Ponte Tresa. Di origine glaciale, ha avuto diverse vicissitudini, tra cui il rischio di veder scomparire molte specie che vivevano nelle sue acque o lungo le rive. Qualcosa è purtroppo scomparsa: una varietà di Castagna d’acqua addirittura unica al mondo, il cui nome latino era Trapa natans muzzanensis. A dire il vero, l’associazione Pro Natura aveva tentato di salvarla: ma a partire dal 1960 la pianta non si è più riprodotta.
Giunta a noi dall’Asia, era costituita da una serie di foglie galleggianti disposte a rosetta, da un lungo stelo spugnoso e da radici che giungevano fino al fondo del lago. A primavera produceva piccoli fiori bianchi o rosa che poi, in estate, davano vita a frutti legnosi contenenti il seme.
Altre specie hanno avuto maggior fortuna e ancora oggi possono essere osservate. Citiamo per esempio le ninfee e, tra gli animali, carpe, tinche, martin pescatori, rospi, rane rosse, libellule, natrici …: insomma, un’arca di Noè in miniatura!

 

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