Storie e tradizioni

Anno 43 - N. 2

Radici dell’oralità perduta di Fernando Grignola

Giorgio Passera

Prosegue anche sul secondo numero del 2017 la rubrica basata sui testi contenuti nell’ultimo libro di Fernando Grignola, Radici dell’oralità perduta, primo volume della nuova collana “Terra ticinese”. Si tratta di una raccolta di pillole di saggezza e di umanità redatte nel dialetto della zona di Agno, un condensato profondo e leggero di vita vissuta.
Detti, proverbi, considerazioni argute, pungenti, a volte disincantate, aforismi e massime di un tempo che non hanno perso valore col passare degli anni e che possono ancora illuminare il nostro quotidiano. Un vero e proprio patrimonio che va conservato e diffuso, prima che sia troppo tardi.
Ripartiamo quindi a riprodurre i testi dal capitolo intitolato Detti vari, sentenziosità, satire e proverbi della saggezza popolare.

Chi i à fa mia da giuvin i à fa da vecc.
(Chi non fa pazzie da giovane le farà
poi da vecchio)


Chi spend, men al spend.

 

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