Il gatto con gli stivali

Anno 43 - N. 2

Primario frontaliere all’Ente Ospedaliero, non so voi, ma io faccio fatica a capire… E non sono il solo!

Marco Bazzi

Non so come la pensiate voi, e non pretendo di certo che la pensiate come me, ma ritengo, come ho già avuto modo di scrivere su liberatv.ch, francamente inaccettabile che un primario di un ospedale pubblico risieda in Italia e abbia lo statuto di frontaliere. È inaccettabile, sia chiaro, non che abbia la cittadinanza italiana, ma che non viva nel Paese in cui lavora. Perché qui stiamo parlando di un medico che ricopre un ruolo di alta responsabilità e che per questo viene debitamente remunerato. La pubblicazione di questa notizia e il mio relativo commento hanno scatenato un dibattito sui social tra coloro che ritengono il fatto normale e coloro che invece lo ritengono inaccettabile. Il caso ha anche varcato il confine: Dario Campione, giornalista del “Corriere di Como”, sul suo giornale ha definito il mio articolo ‘a dir poco incredibile’.
E ha scritto: “L’unica cosa inaccettabile di questa vicenda è l’articolo che la racconta. Poiché non si tratta di una notizia né di un fatto rilevante. Si può contestare un medico che non ha la laurea e si spaccia per tale o un medico che non azzecca una diagnosi. Oppure, un medico che dimostri, sul campo, di non saper fare il proprio mestiere e occupi una posizione che altri, migliori di lui, potrebbero giustamente pretendere. Il resto è retorica senza senso”.

 

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