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Scelta dell’ospedale: gli svizzeri vogliono ignorare i tassi di mortalità

  •  Perdita di fiducia: uno svizzero su cinque confida meno negli ospedali rispetto a dieci anni fa
  •  La fiducia nei consigli di medici e ospedali riguardo a un’operazione è alta, ma i pazienti si informano per conto proprio
  •  Una buona comunicazione genera fiducia: un terzo di tutti gli intervistati non si fida di medici di lingua straniera
  •  Sentirsi a proprio agio in ospedale: niente da fare senza personale medico gentile
  •  La speranza di guarigione è, come in passato, più forte della paura di complicazioni

Quale influsso hanno i fattori di qualità, come ad esempio la frequenza di infezioni, sulla scelta dell’ospedale adatto? A questa domanda comparis.ch ha voluto dare risposta in un sondaggio rappresentativo della popolazione svizzera. Il risultato ha dell’interessante: mentre per la scelta contro o a favore di un ospedale i pazienti prendono in considerazione i tassi di complicazioni e infezioni, non vogliono sapere nulla dei tassi di mortalità. E ciò anche nonostante il fatto che, negli ospedali svizzeri, ancora troppi pazienti muoiano per cause evitabili.

I pazienti autosufficienti non seguono più ciecamente qualsiasi consiglio di medici o ospedali. Questo è il risultato di un sondaggio rappresentativo condotto da comparis.ch congiuntamente con l’istituto di ricerche di mercato Innofact a inizio aprile 2017. Anche se il 90 per cento degli svizzeri ha generalmente fiducia nei consigli ricevuti in materia di salute, il 60 per cento dichiara di informarsi in aggiunta di propria iniziativa.

Importanti strumenti decisionali per la scelta dell’ospedale sono gli indicatori di qualità accessibili pubblicamente come tassi di complicazioni e infezioni. Prima di andare sotto i ferri, una chiara maggioranza dei partecipanti al sondaggio si informa a dovere sulle valutazioni relative all’operazione.

Gli svizzeri badano alla qualità dell’ospedale, ma vogliono ignorare i tassi di mortalità

Prima di scegliere in quale ospedale farsi curare, il 70 per cento degli intervistati svizzeri vuole conoscere il tasso di complicazioni e quasi il 60 per cento il tasso di infezioni. Dalle risposte risulta chiaro che i tassi di mortalità, anch’essi accessibili pubblicamente, vengono del tutto ignorati dalla maggior parte degli intervistati. Il 53 per cento degli intervistati dichiara di non volersi informare in proposito consapevolmente. Per Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia presso il servizio di confronto internet comparis.ch, questo comportamento è plausibile, dal momento che per la maggior parte dei pazienti la speranza di guarigione è più forte della paura della morte.

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) parte dal presupposto che ogni anno negli ospedali svizzeri si verifichino all’incirca da 2’000 a 3’000 decessi evitabili. L’esperto di casse malati Felix Schneuwly osserva: «Oltre al fatto che i costi dell’approvvigionamento sanitario continuano ad aumentare costantemente, i pazienti autosufficienti hanno bisogno soprattutto di informazioni comprensibili sulla qualità e sui rischi delle cure che li aspettano. Grazie alla scelta dell’ospedale basata su fatti concreti, i pazienti sono nella condizione di stimolare la concorrenza a fornire il miglior rapporto qualità/prezzo».

Il sondaggio condotto su incarico di comparis.ch mostra chiaramente che per i pazienti gli indicatori di qualità rappresentano davvero un aiuto importante per prendere una decisione. Oltre l’80 per cento degli intervistati dichiara infatti di volersi far ricoverare in un altro ospedale, se i tassi di mortalità, infezioni o complicazioni fossero superiori alla media. Solamente il 18 per cento non si lascerebbe impressionare.

Uno svizzero su cinque confida meno negli ospedali rispetto a dieci anni fa

Le risposte alla domanda relativa alla «fiducia negli ospedali svizzeri» illustra chiaramente che i cittadini svizzeri si confrontano con sempre maggior criticità con la questione della scelta dell’ospedale. Anche se la grande maggioranza degli intervistati (65 per cento) dichiara che la propria fiducia negli ospedali non è cambiata negli ultimi anni, una minoranza in aumento è sempre più diffidente: già un cittadino su cinque confida meno negli ospedali svizzeri rispetto a dieci anni fa. Appena il 13 per cento afferma che la sua fiducia è aumentata.

comparis.ch voleva anche sapere dai partecipanti al sondaggio di quale consiglio si fiderebbero di più per scegliere un ospedale. Tre intervistati su quattro (74 per cento) hanno risposto che più probabilmente seguirebbero il consiglio del proprio medico di famiglia o medico specialista. Se in altre circostanze è richiesta e ben accetta, in materia di scelta dell’ospedale l’opinione della famiglia (33 per cento) e degli amici (19 per cento) non viene considerata sufficientemente qualificata e degna di fiducia.

Medici di lingua straniera: gli svizzeri non si fidano

Una volta scelto un determinato ospedale, il paziente desidera anche sentirsi a proprio agio. A tal fine sono importanti, secondo l’opinione degli intervistati, soprattutto i rapporti interpersonali: la voce «infermieri / medici gentili» si aggiudica infatti il primo posto con quasi il 100 per cento, seguita da un «buon ambiente di lavoro» con il 91 per cento. Tuttavia, gioca anche un ruolo fondamentale che medici e personale medico conoscano la lingua del posto. Il 90 per cento indica infatti che la presenza di «medici con sufficiente conoscenza della lingua del posto» contribuisce nettamente a sentirsi a proprio agio in un ospedale. Un numero pressoché simile di intervistati (87 per cento) si aspetta lo stesso dal personale medico. In merito all’argomento risulta interessante anche la domanda relativa alla fiducia: un terzo degli intervistati dice di avere meno fiducia in un medico di lingua straniera rispetto a un medico che parla la sua lingua.

Inoltre, durante la degenza ospedaliera l’80 per cento ritiene importante «mangiare bene» e più della metà vorrebbe trovare un arredamento moderno e camere con sistemi d’intrattenimento come televisore, impianto stereo e accesso a internet.