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Mostra-­‐‑evento: riscoprire la prima infanzia attraverso gli occhi del bambino

Quella fase della vita, dalla nascita fino all’entrata nella scuola, è al centro di una mostra-­‐‑evento che avrà luogo presso il Castelgrande di Bellinzona dal 25 marzo al 25 giugno 2017. Oltre 90 eventi territoriali previsti in tutto il Cantone nel periodo della mostra attestano la varietà e l’importanza della custodia educativa nella Svizzera italiana.

La mostra nasce sulla spinta di studi condotti a livello internazionale che evidenziano la straordinaria importanza dei primi mesi e dei primi anni di vita. Importanza che si riflette a tutti i livelli, non solo della vita scolastica, ma anche nella vita sociale e professionale. Un bambino che trova un ambiente in grado di favorire lo sviluppo delle sue potenzialità, sarà in grado di affrontare un mondo complesso e in rapido cambiamento com’è quello del presente e del futuro.

Tale rilievo ha conseguenze anche di natura economica e finanziaria: una buona qualità ambientale nei primi anni di vita riduce in modo massiccio le disparità che la scuola da sola non riesce ad attenuare. Maggiore equità, minori misure correttive, meno tassi di insuccesso, migliore integrazione significano minori costi e maggiori benefici. Sono queste alcune delle riflessioni lanciate negli ultimi anni dalla Commissione svizzera per l’UNESCO.

Nel 2009, su mandato della citata Commissione, è apparso il primo studio sullo stato della prima infanzia in Svizzera. L’esito ha messo in luce, in modo sorprendente, come, rispetto a molti Stati, la Svizzera sia in ritardo; ritardo, proprio in una fase così importante del sistema educativo.

In modo particolare mancavano, e ancora mancano, criteri condivisi su ciò che sono le reali necessità del bambino con la conseguente mancanza di una definizione della qualità dell’ambiente famigliare e istituzionale. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il profilo degli educatori che operano nelle strutture di accoglienza (asili nido, famiglie diurne, gruppi ludici ecc.) e della loro formazione. Anche se si è fatto molto per promuovere la formazione del personale, sia di base che continua, rimane un margine molto ampio di discussione a tutti i livelli (contenuti, titoli, pratiche, legami con la ricerca ecc.). La situazione in Svizzera è caratterizzata da una notevole eterogeneità. Stando alla citata ricerca, anche il rapporto tra prima infanzia e scuola sarebbe, in Svizzera, un terreno scarsamente esplorato. Se dal punto di vista qualitativo molto rimane da fare, dal punto di vista quantitativo sono stati compiuti progressi.

Le statistiche non riescono a dire molto sulla qualità

In Svizzera negli ultimi tredici anni grazie a precisi interventi finanziari e legislativi nell’ambito della custodia della prima infanzia da parte della Confederazione sono stati creati oltre 50'000 nuovi posti per la custodia di bambini complementari alla famiglia. In Ticino sono stati creati 827 nuovi posti nei nidi e 363 in strutture extra-­‐‑ scolastiche. Sappiamo, da studi scientifici, che circa due terzi di tutte le economie domestiche ticinesi con almeno un bambino tra gli 0 e i 4 anni fanno capo a servizi o ad aiuti per la custodia. In modo particolare si rileva la seguente ripartizione: nessuna custodia esterna (40%), custodia affidata ai nonni (20%), nido dell’infanzia (14%), custodia formale (12%), custodia informale (9%), e infine custodia presso una famiglia diurna (5%).

La qualità deve essere discussa

Nell’intento di informare e di coinvolgere tutti gli attori che, in modo diretto e indiretto, sono toccati da questa tematica sociale, è stata costituita nel 2012 l’Associazione Voce per la qualità. Essa conta 35 organizzazioni provenienti da tutte le regioni linguistiche. L’Associazione ha lo scopo di suscitare attraverso la mostra itinerante la discussione in merito alla qualità della formazione, dell’accoglienza e dell’educazione della prima infanzia in Svizzera. La mostra sarà presentata in sette località della Svizzera, Bellinzona è la prima tappa.

Mostra-­‐‑evento con un ampio programma collaterale

Nella fase di preparazione la mostra-­‐‑evento di Bellinzona ha saputo suscitare un ampio interesse. Nel corso dei tre mesi di apertura saranno oltre 90 gli eventi, le manifestazioni, i dibattiti che consentiranno, in tutto il Cantone, di compiere un passo verso una «riscoperta» della prima infanzia.

«La scoperta del mondo» è il titolo emblematico della mostra. In realtà la mostra cerca, attraverso esperienze, dati, stimoli di varia natura, di coinvolgere il visitatore in ciò che è, alla luce delle più recenti conoscenze in ambito neurologico e psicologico, la costruzione mentale e affettiva di un’immagine di mondo da parte del bambino. Ma, «La scoperta del mondo» riguarda anche il mondo mentale dell’adulto: il mondo a cui si allude è anche quello di un cambiamento della visione di ciò che è il bambino della prima infanzia.

Tutti i bambini, sin dalla nascita, iniziano a percorrere la strada della scoperta del mondo, lo fanno brancolando, afferrando, toccando, strisciando, camminando e iniziando a parlare. Genitori, parenti, fratelli, sorelle e altre persone di riferimento li accompagnano e li incoraggiano. Ma qual è il valore del gioco? Qual è il ruolo dei genitori, dei nonni, degli educatori? Come si posizionano lo Stato, le organizzazioni pubbliche e private? Come rispondere a una società che richiede una forte conciliabilità tra lavoro e vita di famiglia? Quale il rapporto con la scuola? Sono queste alcune delle domande che la mostra e le manifestazioni regionali tematizzano. Chi andrà a Bellinzona non esiti ad andare con i propri bambini; in vari modi e in varie tappe il bambino potrà usufruire di stimoli concepiti per essere attore.

Nel corso dei fine settimana sono a disposizione studenti formati della SSPSS, della CPS e della SUPSI che potranno informare e dare ragguagli sulle caratteristiche della mostra. E’ possibile ottenere in sede il fascicolo di presentazione e di approfondimento della mostra.

L’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di poter ospitare questa esposizione a Castelgrande. I castelli si sa, sono luoghi magici per i bambini, e per l’occasione il Castelgrande diventa per loro una scoperta nella scoperta. Inoltre la collaborazione che è nata con i vari partner ticinesi legati a questo tema è stata particolarmente arricchente e permetterà ancora una volta di accogliere ai castelli visitatori locali, famiglie, turisti, che si meraviglieranno «come bambini» per la grande bellezza dei nostri luoghi.

 

Mostra-­‐‑evento «La scoperta del mondo»

Castelgrande, Bellinzona

Dal 25 marzo al 25 giugno 2017

Orari d’apertura: Lunedì–domenica, 10:00–18:00 Prezzi d’entrata:

Adulti: CHF 10.–

Ridotti: CHF 5.– (AVS, ragazzi 6–14 anni, studenti con tessera) Famiglie: CHF 15.– (con figli fino a 14 anni)

Bambini fino a 6 anni: gratis

Gruppi: CHF 5.–/persona (scuole, scuole dell’infanzia, asili nido, centri extrascolastici, ecc. con 2 accompagnatori gratuiti)

Visite guidate: CHF 90.– (max 30 persone)

Prenotazioni: Per scuole, scuole dell’infanzia, asili nido, centri extrascolastici e in generale per i gruppi si raccomanda la prenotazione telefonando a Bellinzonese e Alto Ticino Turismo 091 825 21 31

www.bellinzonese-altoticino.ch

 

Il concetto di mostra

La mostra ‹La scoperta del mondo› mette al centro lo sguardo che i bambini piccoli rivolgono al mondo. Di cosa hanno bisogno nei primi anni di vita? Come imparano, come giocano e come comunicano? Cosa possono fare gli adulti per accompagnare in modo ottimale il loro sviluppo?

A prima vista, questa tematica, un po’ astratta, nasconde un potenziale scenografico e narrativo: è una tematica che concerne tutti – nella veste di genitori e di nonni, di madrine e di padrini, ma anche come cittadine e cittadini. Non da ultimo la tematica e il pubblico di riferimento sono una spinta per strutturare una mostra che considera seriamente i bambini come visitatori che appartengono a un gruppo specifico con specifiche esigenze. Come deve essere progettata la scenografia di una mostra affinché adulti e bambini possano sentirsi convolti? È possibile soddisfare le esigenze dei bambini piccoli creando postazioni autonome? Vale a dire considerare la mostra come il ‹luogo dell’apprendimento› per bambini piccoli?

La mostra ‹La scoperta del mondo› cerca di percorrere vie innovative, non tanto nella concezione architettonica, ma soprattutto nella strutturazione di un ambiente di gioco e di scoperta. I bambini sono invitati a esplorare questo paesaggio e a contribuire alla sua costruzione. Stuoie colorate possono ad esempio essere unite per diventare scivoli, grotte o pareti, e quindi trasformare, in modo sempre nuovo e diverso, lo spazio architettonico.

Altri elementi della mostra sono a disposizione dei bambini per dare vita ad altre iniziative. Ad esempio nella parte introduttiva, attraverso il racconto di storie del passato, è possibile far funzionare mulini a vento oppure accendere scatole musicali – molti di questi oggetti richiamano alla memoria la nostra infanzia. In altri punti della mostra lo sguardo dei bambini dà vita a vere e proprie scenografie – ad esempio, all’inizio del percorso, la presenza di un ingresso di piccole dimensioni trasforma il bambino nel protagonista della mostra. Oppure quando attraverso il lancio di dadi si attiva una pista di biglie che a loro volta provocano un’animazione di elementi magici con suoni ed immagini.

La pallina di legno colorata, consegnata a tutti i visitatori all’inizio della mostra, ha l’effetto di avvicinare adulti e bambini. In molte postazioni della mostra la pallina favorisce l’interazione tra i visitatori. Il ricorso a quest’ultima come elemento di gioco, oppure come strumento per dare vita a alcuni contributi, la rendono un oggetto che viene scoperto e riscoperto.