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Mancanza di liquidità: una persona su sei fa finanziare la cauzione da terzi

• Il 17 per cento degli inquilini svizzeri ha un’assicurazione cauzione d’affitto
• L’81 per cento versa la cauzione su un conto bloccato
• Cauzione d’affitto e “Röstigraben”: nella Svizzera romanda una persona su tre ha un’assicurazione cauzione d’affitto, mentre nella Svizzera tedesca la possiede solo l’11 per cento
• Un quinto oggi preferirebbe cambiare e stipulare un’assicurazione cauzione d’affitto


In un paese come la Svizzera, in cui la stragrande maggioranza della popolazione vive in affitto, la cauzione per la casa o l’appartamento è naturalmente un tema molto dibattuto. Chi affitta, infatti, deve depositare fino a tre mensilità di canone al momento dell’ingresso nella nuova dimora. Da alcuni anni è possibile stipulare un’assicurazione cauzione d’affitto pagando una tariffa annuale. Equivale formalmente a una cauzione preventiva e sostituisce il versamento di una cauzione su un conto bloccato. comparis.ch ha indagato in un sondaggio rappresentativo su quanto effettivamente venga fatto uso di questa possibilità e su cosa ne pensino gli affittuari.


La mancanza di liquidità è il motivo principale di un’assicurazione cauzione d’affitto

In totale l’81 per cento degli intervistati ha versato la propria cauzione d’affitto su un conto e il 17 per cento ha optato invece per un’assicurazione cauzione d’affitto. Tra coloro che hanno stipulato un’assicurazione cauzione d’affitto, un intervistato su due (esattamente il 52 per cento) spiega che il motivo per cui è stata fatta una scelta del genere era la mancanza di denaro contante sufficiente al momento di depositare la cauzione d’affitto. Il 28 per cento crede che sul lungo termine un’assicurazione sia la variante più economica, mentre il 27 per cento preferisce avere in ogni momento il denaro a disposizione e un altro 26 per cento ne ha bisogno per altri fini.


Röstigraben netto per la cauzione d’affitto

A differenza della Svizzera tedesca e del Ticino, dove la quantità di chi opta per un’assicurazione è, rispettivamente, dell’11 e del 14 per cento, nella Svizzera romanda è ben il 37 per cento a preferire questa soluzione. A ciò si aggiunge il fatto che nel 45 per cento dei casi agli svizzeri romandi viene richiesto il massimo della cauzione, ovvero tre mesi di affitto, mentre la maggior parte degli svizzeri tedeschi (47 per cento) e degli svizzeri italiani (40 per cento) deve versare solo due mesi di affitto.


Una persona su cinque con deposito cauzionale preferirebbe l’assicurazione cauzione d’affitto

Il 22 per cento degli intervistati con un classico deposito cauzionale dichiara che oggi preferirebbe un’assicurazione cauzione d’affitto. Soprattutto tra le economie domestiche con un reddito fino a 4’000 franchi, il 40 per cento sceglierebbe un’assicurazione. La maggioranza degli intervistati preferirebbe avere il denaro a disposizione per altri scopi, piuttosto che utilizzarlo come deposito cauzionale. Nelle economie domestiche con un reddito di oltre 8’000 franchi invece è stato indicato come motivo principale il fatto di non voler versare il denaro su un conto in maniera non produttiva.

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Il sondaggio è stato condotto dall’istituto di ricerche di mercato Innofact AG a marzo 2017, su incarico di comparis.ch, intervistando 1043 persone in tutte le regioni linguistiche della Svizzera ed è rappresentativo per gli affittuari svizzeri. Sono state intervistate le persone che abitano in una casa o un appartamento in affitto.