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La Posta consegue un risultato solido e aumenta gli investimenti, malgrado la crescente pressione sul core business

Il cambiamento strutturale sempre più rapido mette ancora più sotto pressione il core business della Posta Svizzera. Tale situazione si riflette sul risultato d’esercizio (EBIT) che nel 2016 si è attestato a 704 milioni di franchi, ossia 119 milioni in meno rispetto al 2015. I ricavi d’esercizio restano solidi con 8188 milioni di franchi. In una situazione dei mercati fortemente competitiva, l’utile del gruppo è sceso da 645 a 558 milioni di franchi. La Posta reagisce al cambiamento con trasformazioni a tutti i livelli, investendo con lungimiranza nell’offerta per clienti privati e commerciali e rinnovando l’infrastruttura.

Il calo dei volumi di invii, la pressione sui margini nel settore logistico e i bassi tassi d’interesse nel settore finanziario pesano in misura considerevole sul risultato della Posta Svizzera. Ulteriori fattori sono la vendita di una partecipazione di PostFinance e la riduzione della durata degli ammortamenti dei lavori del locatario nei centri logistici. Questi ultimi si sono resi necessari a causa della rapida evoluzione del contesto economico in atto nel settore logistico.

Calo più marcato dei volumi di lettere

Benché l’attività legata a lettere, giornali e invii pubblicitari si sia confermata anche nel 2016 una delle colonne portanti della Posta, la sostituzione da parte dei canali digitali si ripercuote in misura crescente sul core business di PostMail. Nell’anno appena trascorso, il numero delle lettere indirizzate si è ridotto del 3,8% (2015: 1,4%). Ciononostante PostMail ha conseguito un risultato d’esercizio di 317 milioni di franchi (anno precedente: 358 milioni). I ricavi d’esercizio si sono attestati su 2906 milioni di franchi (anno precedente: 2820 milioni). La progressiva digitalizzazione continuerà a influire in maniera significativa sull’andamento degli affari della Posta. A titolo di confronto, basti pensare che un calo dell’1% dei volumi nelle lettere indirizzate corrisponde a una flessione dei ricavi d’esercizio pari a 14 milioni di franchi. I minori ricavi dovuti al calo dei volumi sono stati compensati in misura considerevole, seppure non del tutto, grazie a misure volte a incrementare l’efficienza e a buone prestazioni operative. Nello sviluppo del settore delle lettere, PostMail continuerà a puntare sul marketing diretto e sui vantaggi in termini di efficacia che quest’ultimo offre alle aziende in Svizzera.

Elevata concorrenza e pressione sui margini nel settore dei pacchi

In seguito al boom del commercio online, il settore logistico continua a divenire sempre più dinamico. Il volume di pacchi trattato da PostLogistics è aumentato del 5,7% rispetto all’anno precedente (2015: +3,0%). PostLogistics ha conseguito un risultato d’esercizio pari a 117 milioni di franchi, con una flessione di 28 milioni rispetto all’esercizio precedente imputabile sia alla forte pressione esercitata sui margini in un mercato completamente liberalizzato sia, alla luce di una rielaborazione della strategia, ai maggiori costi legati all’assunzione della responsabilità dei pacchi per i clienti privati precedentemente di competenza di Rete postale e vendita. Grazie all’aumento del volume dei pacchi e della domanda di soluzioni di logistica dei valori, i ricavi d’esercizio sono invece aumentati di 20 milioni, raggiungendo quota 1572 milioni di franchi. Ciò ha consentito di compensare ampiamente sia le perdite di clienti registrate nel trasporto di collettame e nelle prestazioni di stoccaggio e Innight, sia il calo dei ricavi nel comparto dei carburanti. La situazione del mercato logistico mette sempre più a dura prova PostLogistics: si affaccia infatti un numero crescente di nuovi concorrenti, anche esterni al settore. Tecnologie sempre più intelligenti fanno sì che in qualsiasi momento nuovi modelli concorrenziali possano modificare il mercato in modo sostanziale.

Rete postale in trasformazione

Continua inarrestabile la sostituzione dei prodotti postali classici con servizi e offerte digitali. Rete postale e vendita ha dovuto fare i conti con un calo dei versamenti del 5,4%. Lo scorso anno l’unità ha registrato un risultato d’esercizio pari a –193 milioni di franchi (anno precedente: –110 milioni). Allo stesso tempo, i ricavi d’esercizio sono scesi da 1601 milioni a 1196 milioni di franchi. Ciò è riconducibile da un lato al continuo calo delle operazioni allo sportello e, dall’altro, all’adeguamento del mandato di prestazioni interno. Da quando ha annunciato lo sviluppo della rete postale da qui al 2020, la Posta ha intrapreso il percorso che la porterà a creare una rete di filiali all’avanguardia, con un’ampia offerta di punti di accesso fisici e digitali.

Risultato migliore per Swiss Post Solutions

Nel 2016, Swiss Post Solutions è riuscita a incrementare il risultato d’esercizio di 5 milioni rispetto all’anno precedente, portandolo a quota 20 milioni di franchi. Questo miglioramento nel risultato, determinato essenzialmente da riduzioni dei costi e dall’attuazione di progetti di aumento dell’efficienza, è andato di pari passo con un nuovo miglioramento della posizione di mercato a livello internazionale: nel 2016, Swiss Post Solutions ha raggiunto infatti la quarta posizione a livello mondiale tra i principali operatori di Business Process Outsourcing nella gestione documenti. I ricavi d’esercizio hanno invece registrato un lieve calo, principalmente a causa dell’alienazione di settori non strategici, e sono passati da 609 milioni a 558 milioni di franchi.

PostFinance: reddito da interessi sotto forte pressione

Anche PostFinance deve far fronte a crescenti sfide, tra cui in particolare il persistere dei tassi d’interesse negativi sul mercato finanziario e la trasformazione digitale del settore bancario. Ciononostante PostFinance è riuscita a migliorare il proprio risultato d’esercizio, che si è attestato a 542 milioni di franchi (+83 milioni rispetto all’anno precedente). Questo aumento è riconducibile in primo luogo ai ricavi non ricorrenti derivanti dalla vendita di portafogli azionari e di una partecipazione. I ricavi d’esercizio hanno pertanto evidenziato un lieve aumento, passando da 2143 milioni a 2155 milioni di franchi. Sul risultato hanno gravato invece i minori ripristini di valore su investimenti finanziari in portafoglio, come pure alcune rettifiche di valore su singole voci. Un netto calo è stato registrato da PostFinance nel reddito da interessi al lordo delle rettifiche di valore (-48 milioni di franchi rispetto all’anno precedente). Questa tendenza negativa è probabilmente destinata a protrarsi nei prossimi anni, poiché il divieto di concedere crediti continua a rendere difficile per PostFinance investire in modo redditizio i depositi dei clienti in un contesto come quello attuale, caratterizzato da tassi d’interesse negativi. A ciò si aggiungono oneri di lungo periodo per progetti strategici e interventi di manutenzione degli edifici, che hanno fatto salire i costi d’esercizio.

In seguito al consistente aumento dei depositi dei clienti, pari a 4,5 miliardi di franchi circa, nell’anno appena trascorso gli averi detenuti da PostFinance in conti giro presso la Banca nazionale svizzera (BNS) hanno superato praticamente sempre l’importo di esenzione da interessi negativi pari a circa 35 miliardi di franchi, il che ha costretto l’azienda a pagare interessi negativi per 24 milioni. Per poter compensare almeno in parte questo importo negativo, dal 1o febbraio 2017 PostFinance addebita una commissione dell’1% sulle giacenze di contanti dei clienti privati che superano il valore soglia di un milione di franchi.

AutoPostale beneficia del forte aumento della mobilità

Nel 2016, AutoPostale ha registrato un nuovo incremento dei chilometri percorsi e ha trasportato un numero nettamente superiore di passeggeri. Hanno viaggiato in Svizzera con AutoPostale 152 milioni di passeggeri, circa 7 milioni in più rispetto all’anno precedente. AutoPostale ha chiuso con un risultato d’esercizio di 36 milioni di franchi, 7 milioni in più rispetto all’anno precedente. Determinanti a tale proposito sono stati il calo del prezzo del carburante, il potenziamento dell’offerta e dei servizi e il migliore risultato realizzato dalle società affiliate. I ricavi d’esercizio sono aumentati di quasi il 9% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 923 milioni di franchi. AutoPostale porta avanti la sua trasformazione in un fornitore globale di servizi per la mobilità. L’azienda ha raggiunto un traguardo importante nello sviluppo di autobus senza conducente su strade pubbliche: dal mese di giugno del 2016, sono oltre 25’000 le persone che hanno viaggiato con autobus autonomi nell’ambito di un esperimento pilota a Sion. Quest’autunno AutoPostale intende infine estendere a tutto il territorio nazionale la piattaforma di mobilità NordwestMobil introdotta lo scorso anno.

Investimenti, servizio di base e distribuzione degli utili

Nell’anno appena trascorso, la Posta ha investito circa 450 milioni di franchi nello sviluppo della propria infrastruttura, in nuovi servizi e in altri ambiti. Nel Centro pacchi Daillens è stato ad esempio installato un ulteriore impianto di smistamento ancora più produttivo e nel Centro logistico Villmergen la Posta ha messo in servizio un impianto di immagazzinamento e commissionamento interamente automatizzato.  

Anche nel 2016 la Posta ha interamente autofinanziato i costi del servizio di base e tutti gli investimenti effettuati. Ancora una volta l’azienda ha ottenuto nel complesso ottimi voti per la qualità del servizio di base. La legislazione sulle poste richiede che il 90% della popolazione residente permanente possa raggiungere, a piedi o con i mezzi pubblici, un ufficio o un’agenzia postale nell’arco di 20 minuti. Il valore conseguito dimostra una volta di più che, con il suo servizio di base, la Posta è tra i migliori operatori postali in Europa.

Al 31 dicembre 2016, il capitale proprio del gruppo ammontava a 4881 milioni di franchi (prima della distribuzione degli utili). Il Consiglio di amministrazione chiederà all’Assemblea generale di versare alla Confederazione un dividendo di 200 milioni di franchi. In questo modo, anche nel 2016 la Posta crea valore aggiunto per la Svizzera, i clienti, i collaboratori e la proprietaria.

Necessaria una profonda trasformazione

Il forte incremento della pressione esercitata sull’attività postale di base costringe la Posta a mettere in atto nei prossimi anni una profonda trasformazione. Intenzionata a orientare sempre di più i propri servizi alle abitudini dei clienti e ad ampliare la propria offerta di punti di accesso, la Posta deve portare avanti la trasformazione della rete degli uffici postali, orientando il proprio operato alle esigenze della clientela e alla finanziabilità nel lungo termine. E per farlo punterà sul modello di successo della filiale postale in partenariato e di un ampio ventaglio di altri punti di accesso. L’incremento dell’efficienza in tutta l’azienda è un compito permanente e un fattore determinante ai fini di un buon risultato operativo. Uno dei compiti di competenza della Posta consiste infine nel creare nuove opportunità di ricavo. Pertanto tutte le unità si adoperano con grande impegno e forza innovativa per l’ulteriore sviluppo del core business e di nuovi servizi con l’obiettivo di stabilizzare nel lungo termine i ricavi d’esercizio del gruppo. A tal fine, la Posta necessita di opportune condizioni quadro che le consentano di continuare anche in futuro a finanziare autonomamente il servizio postale di base.