L’alfabeto dell’USI

Anno 43 - N. 1

L’alfabeto dell’USI

Boas Erez

A, come l’apertura di una serie, quella proposta da questa rubrica, nella quale intendiamo presentare l’Università della Svizzera italiana, in modo semplice ma non banale. A, come l’apertura nei confronti del nostro contesto e territorio: dall’anno della nostra fondazione, nel 1996, abbiamo infatti aperto le porte a centinaia di ragazzi ticinesi che – senza la nostra università – probabilmente non avrebbero deciso di intraprendere un percorso di formazione avanzata, finalmente accessibile anche nel nostro Cantone. L’USI organizza regolarmente in diverse regioni del Cantone eventi pubblici rivolti a chi vive e lavora nei nostri dintorni: che si tratti di letture della Divina commedia, di lezioni pubbliche da parte di eminenti ospiti dell’Accademia, di dibattiti sulle elezioni americane o di incontri sulla medicina o la fisica quantistica: a noi piace parlare alla gente, possibilmente delle cose che importano alla gente o che potrebbero condizionarne la vita. Altro che torre d’avorio, abbiamo una concezione del nostro lavoro molto più vicina a quella del servizio pubblico, che vive delle collaborazioni con le quali cerchiamo di servire il nostro territorio e le sue esigenze: diversi nostri professori partecipano, per esempio, alle attività di aggiornamento promosse dal Centro studi bancari o dall’Ordine degli avvocati; sempre in questo senso, per contribuire alla formazione di più medici in Svizzera, abbiamo deciso di istituire il nuovo Master in medicina.

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