Incontri

Anno 43 - N. 1

Croce Rossa da 100 anni nel Luganese. Incontro con il Direttore della sezione del Sottoceneri Fabrizio Comandini

Giorgio Passera

Il 2017 è un anno rilevante per la Sezione del Sottoceneri della Croce Rossa Svizzera: quello che ricorda il primo centenario di vita e di attività. Una ricorrenza che verrà celebrata con una serie di iniziative che la metteranno al centro dell’attenzione ricordandone l’importanza e la missione. Dal 2014 la Sezione del Luganese si è unita con quella del Mendrisiotto, dando vita alla Sezione del Sottoceneri, razionalizzando in tal modo le varie attività ed i vari servizi. La sede cittadina è situata nel popoloso quartiere di Molino Nuovo, in via alla Campagna 9, una strada che di campagnolo ha conservato solo il nome. Qui abbiamo incontrato il Direttore, Fabrizio Comandini che, con la Direttrice Josiane Ricci, conduce questa importante e complessa struttura.

Chi è in due righe Fabrizio Comandini?

Sono nato nel 1960 a Locarno. Dopo gli studi di Diritto a Losanna, ho intrapreso una carriera bancaria ma poi, nel 1995, ho iniziato a lavorare per l’allora Sezione del Luganese della Croce Rossa, dapprima come responsabile del settore richiedenti l’asilo e rifugiati (era l’epoca delle guerre nei Balcani) e poi come direttore. Dopo aver conseguito un master in economia e gestione di strutture sanitarie e sociosanitarie e un certificato in mediazione, e una breve parentesi di quasi un anno come direttore amministrativo della Clinica Santa Chiara a Locarno, per 6 anni ho diretto le strutture carcerarie cantonali. Nel 2014 sono rientrato in Croce Rossa, della quale condivido la direzione con Josiane Ricci.

100 anni sono un bel traguardo. In questi casi la domanda d’obbligo è sempre la stessa: è l’occasione per fare un bilancio oppure per guardare avanti ponendosi nuovi obiettivi?

I bilanci vanno sicuramente fatti, nel nostro caso permettono di capire da dove si viene, di mettersi in prospettiva relazionandosi col passato e, se di bilanci positivi si tratta, danno una bella carica di energia per il futuro. Noi abbiamo fatto un bilancio qualitativo, anche grazie ad una cronistoria dei 100 anni redatta da una giovane volontaria. D’altra parte, altrettanto sicuramente ci poniamo nuovi obiettivi: sarebbe bello se, tra altri 100 anni, qualcuno scrivesse di noi come noi abbiamo fatto per i promotori delle tante iniziative che hanno caratterizzato l’esistenza della Croce Rossa. 

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