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Spese della sanità: la spirale dei costi continua a salire

Secondo le previsioni del Centro di ricerche congiunturali KOF del Politecnico di Zurigo l’aumento dei costi in ambito sanitario non si fermerà neanche negli anni a venire. Nel rapporto di autunno, sostenuto finanziariamente dal servizio di confronto internet comparis.ch, il Centro di ricerche congiunturali KOF prevede per il 2017 un incremento del 3,9 per cento. Il Politecnico ritiene che i fattori scatenanti dell’aumento dei costi sanitari siano la congiuntura moderata e lo sviluppo demografico. Come sempre i costi aumentano a scapito più dell’assicurazione malattia obbligatoria che del resto delle spese sanitarie. E a pagarne le conseguenze sono anche gli assicurati: nel 2017 pagheranno in media addirittura il 5,8 per cento in più per i premi della cassa malati.

La tendenza continua: la spirale dei costi in ambito di spese mediche in Svizzera proseguirà la propria crescita anche nei prossimi anni. Questo è quanto prevede il Centro di ricerche congiunturali KOF del Politecnico di Zurigo. Nel suo rapporto di autunno, sostenuto finanziariamente da comparis.ch, i ricercatori del KOF calcolano per l’anno in corso un aumento dei costi del 3,6 per cento. Per il 2017 lo studio prevede un aumento del 3,9 per cento. E anche nel 2018 i costi cresceranno alla stessa maniera. Se si effettua un calcolo per il lasso di tempo che va dal 2014 al 2018, al termine di questo periodo le spese saranno aumentate quindi del 15,3 per cento (2014: 71,3 miliardi di franchi, previsioni 2018: 82,2 miliardi di franchi).

Il KOF ritiene che l’aumento relativamente deciso pari al 3,6 per cento dei costi complessivi nell’anno in corso (2015: 2,9 per cento) sia da ricondurre, da un lato, a una forte crescita del PIL. Nel concreto, ciò significa che se la congiuntura aumenta, i consumatori spendono più denaro per le prestazioni mediche che devono pagare di tasca propria. Dall’altro, il numero sempre crescente delle persone più anziane spinge i costi sanitari verso l’alto.

Assicurazione di base: minaccioso aumento dei costi

Se secondo le stime del KOF nel 2017 i costi totali in ambito sanitario aumenteranno del 3,9 per cento, in base ai calcoli di comparis.ch i premi medi per l’assicurazione di base obbligatoria saliranno ancora di più, ovvero di un buon 5,8 per cento. «Ciò che a prima vista sembra contraddittorio, è espressione di un’evoluzione pericolosa» afferma Felix Schneuwly, esperto di casse malati presso comparis.ch, riferendosi al catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base in costante aumento.

I costi delle prestazioni mediche coperte dall’assicurazione di base sono aumentati negli scorsi anni in maniera molto più incisiva rispetto ai costi totali pronosticati dal KOF. Schneuwly si attende anche per quest’anno una tendenza in linea con quella degli anni scorsi. Tale tendenza è riconoscibile anche dall’attuale monitoraggio dei costi degli assicuratori malattia, da cui emergono notevoli aumenti fino al terzo trimestre di quest’anno negli ambiti di fisioterapia (+9 per cento), cure ospedaliere ambulatoriali (+7,13 per cento) e laboratori (+6,26 per cento). 

Schneuwly commenta: «Non è possibile evitare, anche per il futuro, che i costi della salute aumentino. Tuttavia, la divergenza tra costi totali e costi per l’assicurazione di base mostra chiaramente che una maggiore responsabilità potrebbe porre un freno ad aumenti dei costi deleteri per il sistema. Gli assicurati che affiliandosi con i modelli Telmed, Medico di famiglia o HMO risparmiano, senza per questo usufruire di una medicina peggiore, dovrebbero ricevere maggiori sconti sui premi rispetto alle persone che per ogni sciocchezza si presentano al pronto soccorso degli ospedali. Dobbiamo mantenere il controllo dei costi della salute e finalmente far sì che la qualità medica divenga trasparente. Con le recenti decisioni il Parlamento si muove nella direzione giusta».

 

Comparis incentiva una qualità trasparente delle prestazioni mediche

La strategia «Sanità2020», lanciata dal Consiglio federale nel 2013, aveva l’obiettivo di ridurre i costi del 20 per cento. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aumentando l’efficienza e migliorando la qualità è possibile contenere l’aumento dei costi passando dal 4 per cento circa al 2 per cento. I risultati della previsione indicano che finora la strategia del Consiglio federale rimane senza grandi successi: l’aumento dei prezzi in ambito sanitario, infatti, prende addirittura velocità. Secondo Felix Schneuwly gran parte delle misure adottate e pianificate dal Consiglio federale non sono adeguate per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) esige già da 20 anni indicatori di qualità da parte dei medici e degli ospedali. Gli ospedali sono sulla buona strada. E i pazienti possono valutare le prestazioni ospedaliere nel confronto degli ospedali di comparis.ch. I medici si limitano ai loro diplomi. Per scegliere i propri medici e ospedali, però, i pazienti hanno bisogno di dati sulla qualità comprensibili e basati su indicatori uniformi a livello svizzero. Inoltre, gli assicuratori malattia dovrebbero avere il coraggio di non rimborsare prestazioni mediche di qualità insufficiente. «La Legge federale sull’assicurazione malattie non trova esecuzione in ambito di qualità perché l’UFSP si pone nella posizione giuridicamente cavillosa di essere l’autorità di vigilanza delle casse, ma non dei fornitori di prestazioni» afferma Schneuwly. Adesso il Consiglio federale vuole lanciare una costosa strategia sulla qualità in modo che i medici rispettino finalmente gli obblighi cui sono sottoposti per legge. «Praticamente è come se qualcuno che per anni attraversa un centro abitato guidando a una velocità di 70 km/h ignorando il limite di 50 km/h ricevesse dalla polizia, invece di una multa, una lettera gentile in cui gli viene promessa una ricompensa di 100 franchi all’anno se in futuro ridurrà la velocità».

 

Felix Schneuwly