Natura

Anno 42 - N. 1

Parco delle Gole della Breggia: 200 milioni di anni in un unico territorio

Dipartimento del Territorio del Cantone Ticino

Il Parco delle Gole della Breggia è situato nelle Alpi calcaree meridionali svizzere, verso la punta più meridionale del Ticino. L’intaglio erosivo del fiume Breggia, lungo un tratto di un chilometro e mezzo allo sbocco della Valle di Muggio, espone una tra le più rappresentative serie stratigrafiche delle Alpi Meridionali. Le Gole della Breggia sono iscritte nell’Inventario federale dei siti e dei monumenti di importanza federale e nell’Inventario dei geotopi di importanza nazionale.

Il primo geoparco in Svizzera

Il Parco delle Gole della Breggia è il primo GeoParco in Svizzera nel quale è possibile visitare una successione geologica di rara bellezza che si estende su una superficie di 65 ettari situata in un’area densamente abitata che ne accentua il carattere urbano. Il Parco rappresenta inoltre un tassello importante in termini di organizzazione territoriale del Basso Mendrisiotto e di offerta turistica regionale, nonché un prezioso strumento per tutelare e valorizzare un paesaggio di grande valore ecologico e culturale.

200 milioni di anni in un unico territorio

Il Parco delle Gole della Breggia è stato istituito nel 1998 dal Cantone in accordo con i Comuni di Morbio Inferiore, Breggia, Balerna e Castel San Pietro – che sono coinvolti nel suo finanziamento – e negli ultimi anni ha recuperato una piena armonia paesaggistica. L’area è molto frequentata sia a scopi didattici sia per attività legate al tempo libero, anche grazie al suo alto interesse naturalistico e scientifico: essa permette di ricostruire l’evoluzione del nostro Pianeta negli ultimi 200 milioni di anni. Il Parco è anche conosciuto per i contenuti antropici – mulini, opifici e altro – legati alle attività artigianali un tempo insediatesi lungo il fiume Breggia.

Nuovi crediti cantonali

Nella sua ultima seduta del 2015, il Consiglio di Stato ha adottato il messaggio che propone di stanziare un credito-quadro d’investimento da 1,2 milioni di franchi e un credito di gestione di 650 mila franchi a favore del Parco delle Gole della Breggia, quale contributo cantonale per il periodo 2015/2019. La Fondazione che cura la gestione del Parco ha completato negli ultimi anni la rete interna dei sentieri, restaurato il Mulino del Ghitello, riqualificato l’area dell’ex cementificio Saceba creando il “Percorso del cemento” e, più in generale, ha realizzato numerosi interventi di valorizzazione e gestione delle componenti naturali e antropiche della zona. I nuovi crediti cantonali permetteranno di proseguire con gli interventi di cura del territorio e ampliare l’offerta di visite didattiche.

Gli interventi

Tra le opere previste vi sono la messa in sicurezza del tratto di sentiero tra la cava della Maiolica e il bivio verso il ponte del Farügin, interventi sui manufatti in legno, nelle gallerie del Percorso del cemento, lungo i sentieri e la sostituzione parziale di parte delle ringhiere lungo i 12 chilometri della rete dei sentieri. Al Mulino del Ghitello si provvederà all’allestimento e alla sistemazione dell’aula didattica e degli spazi di accoglienza. Per esempio, al pian terreno della Torre dei Forni sarà creato uno spazio per ricevere gruppi di visitatori. Sono inoltre previsti interventi nel campo della ricerca scientifica. In questo ambito sarà data priorità alla realizzazione di una carta degli habitat del Parco, con particolare attenzione agli elementi ecologici connessi con la sfera litologica, nonché allo sviluppo di un sistema di monitoraggio della biodiversità del Parco in funzione degli interventi programmati.

Cosa vedere

Il Parco delle Gole della Breggia offre una vastissima gamma di punti e percorsi interessanti, non solo geologici ma anche storici, paesaggistici e naturalistici. ll percorso storico parte dal Mulino del Ghitello (Centro visitatori); costeggiando il fiume Breggia si incontrano successivamente la vecchia cementeria, il ponte di ferro, il complesso del Pastificio (Birreria) e la Torre dei Forni dell’ex cementifcio Saceba. La serie di opifici copre un periodo che va dal 1600 a oggi. Oltre la grande cementeria e dopo aver attraversato il fiume, si risale la Val dala Magna, lungo il sentiero del 700°, per raggiungere il colle di San Pietro, sul quale si trovano i resti di un castello medioevale e la Chiesa Rossa. Da questa posizione si gode una suggestiva panoramica del Parco. Proseguendo sull’ottocentesca Strada di Circolo, si incontra il Punt da Canaa e dopo breve si giunge al letto del fiume e ai resti del Mulino di Canaa. Volgendo lo sguardo verso l’alto è possibile ammirare il ponte in cemento di Castello, l’attuale collegamento stradale tra le due sponde della valle. Da questo punto il percorso da storico diventa geologico, senza però dimenticare la flora e la vegetazione.

Visitatori in aumento

Il Parco delle Gole della Breggia è sempre più frequentato anche dalle scuole che vi svolgono attività didattiche ed il numero dei visitatori è in costante aumento. A ciò si aggiunge il successo del Percorso del cemento, aperto nel 2012 grazie alla riqualifica del cementificio in disuso della Saceba: nel 2014 le visite – possibili solo con l’accompagnamento di guide – sono state 2’875.