Bellinzona

Anno 40, Nr. 2

90 anni di storia di una realtà federale

di Gian Paolo Lavelli

Il presidente dei PFTM, ing. Renato Ramazzina.

Celebrati con la presentazione di un libro, lo scorso mese di gennaio nella sala del Consiglio Comunale di Bellinzona, i 90 anni di storia della Società Pensionati Federali Ticino e Moesano (PFTM), che conta 650 aderenti di ogni provenienza professionale. Il momento ufficiale si è iniziato con l’intervento del Sindaco Mario Branda. Egli ha ricordato come la Città sia cresciuta attorno alle Aziende Federali (PTT, FFS ed Esercito), sviluppandosi sui piani sociali e culturali e che molti cittadini hanno prestato la loro opera in queste Regie federali. Il professor Paolo Martini ha presentato il libro esprimendo parole di plauso per la grande testimonianza di qualità letteraria con testi di piacevole lettura, con tutte le sue storie di fatiche ben evidenziate nel libro, toccando anche le evoluzioni tecnologiche che dal 1924 a tutt’oggi si sono sviluppate.

È stato però con il presidente della PFTM, ing. Renato Ramazzina, alla fine del suo articolato intervento che ci siamo intrattenuti. La Società Pensionati Federali Ticino e Moesano, è nata il 2 agosto 1924 come “Società del Personale Federale a riposo Ticino”, con l’obiettivo principale di aiutare gli associati che per ragioni diverse, in un Ticino povero, si fossero trovati in difficoltà. La Società PFTM ha avuto le sue origini nelle “Poste, Telefoni e Telegrafi, PTT”, fondata da pensionati del telefono che si erano associati alla “Sezione dei ferrovieri pensionati Ticino” (fondata nel 1919). La Società raccoglie indistintamente pensionate e pensionati che hanno svolto la loro attività alle dipendenze della Confederazione oppure presso le ex Regie federali. “Sono entrato in carica nel 2007 – ci dice il presidente Renato Ramazzina – in sostituzione dello scomparso stimato presidente Alberto Panzera. Ricordo, con tutti coloro che ci hanno lasciati, tre soci che hanno dato un contributo al libro: la signora Maria Luisa Bernasconi, funzionaria dei telefoni, Ermanno Agustoni, funzionario postale e Armando Besomi, macchinista delle FFS”.

Perché un libro per raccontare una lunga storia di vita?
“La Società ha spinto il comitato a ricordare il cammino dei 90 anni d’esistenza, tanto più che il progresso raggiunto ha portato epocali trasformazioni. Quanto avvenuto nelle strutture federali, penso in particolare alle PTT, alle FFS, all’esercito ci ha dato un motivo in più per ricordare, passo dopo passo, le tappe raggiunte”.

Avete preoccupazioni al riguardo di queste nuove realtà federali?
“I tempi che corrono ci preoccupano in quanto siamo pure sempre componenti attivi in un mondo cambiato. Non tutto in maniera positiva. Molti di noi si interrogano sulla chiusura di uffici postali e stazioni ferroviarie, come pure su opere militari. Un insieme che originava prima di tutto tanti posti di lavoro. E buoni posti, tanto da essere chiamati al pòst sicür, che aveva una sua importanza per chi metteva su casa”.

Ma cosa può andare oltre la stabilità e la sicurezza per una vita di lavoro tranquilla?
“Oggi purtroppo tanti nostri giovani e meno giovani sono in difficoltà con i posti di lavoro. Non per nulla ci siamo schierati a fianco degli operai delle Officine FFS, storica rimanenza da rivalutare e adattare ai tempi moderni. Ci siamo ancora e seguiamo attentamente l’evoluzione, ben comprendendo l’importanza di una simile struttura di cultura tecnica, accanto alle colonne portanti costituite da banche e turismo e quel che rimane dell’agricoltura”.

Insomma: ci pare di capire che voi volete mantenere assolutamente il livello di vita raggiunto costruito con anni di lavoro.
“È vero però abbiamo altre preoccupazioni, ossia l’andamento delle rendite, da 10 anni senza adattamento al rincaro. Nel merito siamo intervenuti e continueremo a seguire l’evoluzione di un capitolo segnato da alti e bassi e da allarmismi poco rassicuranti. In particolare per le future generazioni vicine o lontane dal pensionamento”.

Sappiamo che il libro è uscito dai torchi della tipografia Cavalli di Tenero, grazie al contributo di testi e di foto di socie e di soci, tanto che la pubblicazione è stata interamente finanziata. Nelle 120 pagine troviamo tutto ciò che gira attorno alle Regie federali: dalle dogane alle FFS, dalle PTT, servizi postali alle telecomunicazioni, dai servizi militari ai dipendenti federali al servizio della popolazione e del territorio, con il ruolo del sindacato.