Storie e tradizioni

Anno 40 - N. 3

Ticinesi in California… gli usignoli delle fattorie

di Diego Invernizzi

È un’immagine degli anni sessanta quella che vi proponiamo. Una fotografia che ritrae un gruppo di grandi lavoratori che con indomito coraggio e con la forza delle loro braccia si son fatti strada nella lontana (e sognata) California degli anni cinquanta-sessanta. Tra loro non c’erano “scansafatiche”, perché il sapore del sudore l’avevano già assaporato sugli alpeggi ticinesi in età scolastica… durante le vacanze estive. Oltre Oceano hanno rimboccato le maniche appena arrivati e le ore passate a sgobbare nei ranch non le hanno mai contate. Il successo raggiunto è nient’altro che il premio alla loro volontà e alla loro intelligenza pratica.

Negli scarsi momenti di assenza dal lavoro avevano anche la possibilità di incontrarsi e di commentare il loro operato, soprattutto in occasione delle riunioni tra i produttori di latte. Rinaldo Richina di Robasacco, oggi 94.enne, ritornato in patria dopo quattordici anni di permanenza rievoca con commozione quei momenti: “Non ero mai stanco” – racconta – “mi alzavo alle tre di notte per accudire al bestiame e mi coricavo alle 10 di sera, ma ero felice perché la salute mi era alleata”. Poi diventa un fiume di parole nel raccontare la sua storia, che è simile a quella di tanti altri. Si potrebbe scrivere un libro riportando i suoi aneddoti. Egli ci tiene soprattutto a ringraziare l’America per l’opportunità che gli ha offerto di crearsi un futuro migliore. Una “seconda Patria” che era pronto a servire (e l’ha promesso ad alta voce in occasione del giuramento per ottenere la doppia cittadinanza) se l’avessero mandato in Vietnam a combattere. Le autorità l’hanno esonerato dal quel gravoso impegno perché uomini come lui, a quei tempi, erano considerati dei pilastri importanti per l’economia (ha ottenuto numerosi premi per la qualità dei prodotti lattiferi usciti dalla sua azienda) e per premiare la sua onestà.

È stato lui a passarci questa immagine che vede riunito un gruppo di emigranti ticinesi dall’ugola d’oro che al termine di ogni incontro indetto dai produttori del ramo (latte e crema), salutavano la Patria lontana con una serie di canti popolari in voga a quei tempi nelle nostre osterie. Si riconoscono, da sinistra a destra: John Grisetti (allevatore-agricoltore, originario della Valle Morobbia), Rinaldo e Enrico Richina (allevatori, di Robasacco), Achille Maestri (ristoratore, della Valle Verzasca) e Osvaldo Albertoni (allevatore di Cadenazzo).